Chi siamo


Per ora navigo sul PO per passione ,cercando di fare conoscere al meglio il Grande Fiume ….. il mio nome è Stefano Barborini sono di  Polesine Parmense, il mio lavoro è imprenditore turistico . Ho incaricato mia figlia  a proseguire quella che è stata la mia attività per un po’ di anni ;  la mia passione è l'acqua, il mio sogno fin da bambino era quello di fare il barcaiolo ( raccogliere legna, pescare,conoscere i sassi, cercare reperti , recuperare materiali) e vivere a contatto con la natura..
La mia attività "grazie anche alla preziosa collaborazione di mia moglie" mi ha permesso di seguire Convegni e di capire vari aspetti del Grande Fiume, ogni attimo disponibile lo dedicavo a capire i problemi del PO , avendo come maestro Mario Sartori che ha vissuto la vita a fare il pescatore  e i tanti “ Maestri anziani “ che nelle baracche o ritrovi sulle rive mi raccontavano il loro sapere. Durante le mie escursioni iniziate da giovanissimo, ho raccolto cocci di anfore Romane, vasellame antico e altri reperti che scendevano dalle griglie dei barconi di sabbia. Come corrispondente del Resto del Carlino di Parma ho iniziato a mandare notizie sul Po, facendo ricerche all'archivio di stato, Magistrato per il Po e altro ancora. Con la mia piccola imbarcazione ho cominciato a capire e prendere atto che il tempo non migliorava il Po ma i cambiamenti dell'ecosistema per mano dell'uomo stavano minando un bene prezioso per l'intera umanità. Sono entrato agli Aironi del Po, di cui sono stato presidente per oltre 20 anni (Associazione che ha sede a Polesine Parmense). Dagli anni 90  con le insegnanti delle scuole  di ogni grado , ho creato degli acquari cercando di ricreare il più fedelmente possibile la flora e la fauna del grande fiume per far conoscere amare e rispettare un bene così prezioso, come l'acqua dei nostri fiumi e l'ambiente circostante.

 
C'è una frase indiana che è diventata il mio motto e anche il mio credo, mi piace farla conoscere ,:
 "
Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto l'ultimo fiume avvelenato l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro "  
                                                                                                                                                                           
 
Gazzetta di Parma      27 Luglio 2017 
Nuovo ritrovamento lungo le rive del Po. Dopo la clamorosa scoperta, la scorsa settimana, del resto fossile di un leone, ecco che dagli «spiaggioni» del Po è emerso un altro importante ritrovamento. Quello della testa di un bisonte. Ad effettuarlo è stato Stefano Barborini, esperto conoscitore del Grande fiume. Durante un'escursione sugli spiaggioni tra Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po, ha trovato il reperto, di notevoli dimensioni, consegnandolo a sua volta al museo sandanielese. Come spiegato da Davide Persico, fondatore dello stesso museo (e da diversi anni sindaco di San Daniele Po), ricercatore e docente di Paleobiologia dell’Università degli studi di Parma, si tratta del resto di un Bison Priscus. «E’ molto interessante che nella zona compresa appunto tra Polesine Zibello, San Daniele Po, Motta Baluffi e Roccabianca, i resti di bisonte siano numerosissimi». Tanti sono infatti quelli emersi dal fiume in questi anni e conservati oggi nel museo. «Significa per certo che vi erano mandrie di questi bestioni che scorrazzavano per la Bassa. Questo – ha aggiunto – è il terzo cranio di bisonte ritrovato in zona».